Diario del seduttore Book Cover Diario del seduttore
Søren Aabye Kierkegaard
Filosofia
Newton Compton Editori
2012
131

Introduzione di Angelo G. Sabatini (Edizione integrale). Il Diario del seduttore, parte importante della più vasta opera Aut-aut, contiene la filosofia dell’estetico cui Kierkegaard dedicò il primo momento della sua riflessione. Nel rapporto intenso e tormentato del giovane Kierkegaard con la ricerca del piacere interviene ben presto il demone della coscienza e dell’interrogazione a trasferire la comprensione della seduzione sul piano intellettuale e ad aprire la strada verso l’esistenza religiosa. Il riscatto della sensualità è il primo gradino di un itinerario verso Dio. Una concezione antica, che trova però in Kierkegaard un’analisi fenomenologica e psicologica di sapore moderno.«Ogni fanciulla è una maestra nata, e anche se non si potesse apprender altro da lei, si apprenderebbe pur sempre una cosa: il modo di ingannarla. Né altri che una fanciulla può insegnarcelo. A qualunque età io arriverò, non dimenticherò mai che solo allora un uomo può dire di non aver più ragione di vivere, quando è diventato tanto vecchio da non poter più nulla imparare da una giovinetta.»Sören Aabye Kierkegaard(Copenaghen 1813-1855) trascorse un’esistenza assai povera di eventi particolari: educato rigidamente dal padre, non si spostò quasi mai dalla sua città e visse di rendita dedicandosi interamente alla letteratura e alla riflessione filosofica. Fidanzatosi con Regina Olsen, ruppe dopo pochi mesi il legame, tormentato da un oscuro quanto angoscioso sentimento religioso. Tra le sue opere: Aut-aut (1843), pubblicato sotto pseudonimo, Il concetto dell’angoscia (1844) e i Diari, pubblicati postumi.

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