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Postato il

16 Settembre 2015

2 Commenti

  1. Mario

    Hegel vita e opere
    Georg Wilhelm Friedrich Hegel nasce il 27 agosto 1770 a Stoccarda, dove frequenta il Ginnasio. Nel 1788 studia teologia a Tubinga e conosce Schelling. Dopo aver finito gli studi lavora come precettore fino al 1796 a Berna, ma nel 1797 si trasferisce a Francoforte dove svolgerà lo stesso ruolo,procuratogli da Holderlin, con cui collabora nella produzione dell’epoca, da Lo spirito del Cristianesimo fino al Frammento del sistema, opere con cui si allontana ulteriormente dal pensiero kantiano. Nel 1801 si trasferisce a Jena, l’università tedesca più attiva dell’epoca, qui rincontra Schelling, anch’egli professore a Jena, ma nel 1803 Schelling abbandona Jena per Würzburg, e da quel momento inizia a interporsi tra i due amici anche una distanza teorica, che si esplicita definitivamente nella sua opera piu importante, Fenomenologia dello spirito. Hegel nell’ultima parte della vita è professore all’Università di Berlino, dove oltre alle Lezioni universitarie, raccolte dagli allievi, Hegel pubblica nel 1821 i Lineamenti di filosofia del diritto, per poi morire il 14 novembre 1831 di colera.

  2. Mario

    Hegel pensiero
    La base della filosofia di Hegel è che la realtà e il vero non sono ‘sostanza’ ma ‘spirito’o soggetto.
    Dire che la realtà non è sostanza ma soggetto e spirito significa dire che è attività, cioe un processo in continuo mutamento,e quindi qualcosa di infinito,che supera il finito per realizzarsi. Ad esempio un bocciolo e il relativo fiore e il frutto che ne deriva, in questo processo quindi ogni momento è essenziale all’altro. C’è un altro punto molto importante,ovvero che il movimento del pensiero si sviluppa in un percorso circolare. All’interno del percorso circolare ci sono 3 momenti fondamentali:
    • l’idea in sé (= idea) → “Scienza della logica”
    • l’idea in altro da sé (= natura) → “Filosofia della natura”
    • l’idea in sé e per sé (= spirito) → “Filosofia dello spirito”
    l’Assoluto è il vero soggetto di questo percorso, ma deve prendere coscienza di sé.
    La Fenomenologia dello spirito si divide in 3 parti:
    – Coscienza (tesi): in cui predomina l’attenzione verso l’oggetto;
    – Autocoscienza (antitesi): in cui predomina l’attenzione verso il soggetto;
    – Ragione (sintesi): in cui si riconosce l’unità tra soggetto e oggetto.
    La coscienza a sua volta si divide in altri 3 momenti: certezza sensibile ,percezione e intelletto.

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